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Il board della Celtic non si fida della FIR e chiede la documentazione di tutte le franchigie candidate

 

magners-celtic-leagueAltra tegola sulla credibilità di Dondi & C., dopo la figuraccia dello spostamento della partita con gli Springboks

Sì, sembra incredibile, ma lassù tra Scozia, Irlanda e Galles qualcuno non si fida delle veline presentate da Roma. È infatti incredibile la notizia secondo cui il board della Celtic League ha chiesto copia della documentazione di tutte le candidate alla Magners Celtic League, comprese quelle escluse dal vergognoso voto del consiglio direttivo della FIR del 18 luglio scorso, che aveva boicottato l’intero rugby Veneto con l’esclusione della Benetton.

I celtici vogliono insomma valutare direttamente attraverso un proprio consulente le garanzie sportive ed economiche presentate dalle candidate. Suona in pratica come una sfiducia de facto alle decisioni della federazione italiana, che dimostra ancora una volta la propria mancanza di autorevolezza, pochi giorni dopo la figuraccia di aver dovuto rispostare il match con gli Springboks a Udine – sede originaria e poi “scippata” – da Firenze – sede diventata indisponibile grazie al servilismo del rugby verso il calcio, dopo che già erano iniziate le vendite di bliglietti e pacchetti turistici.